Infortunio in itinere: cos’è e quando dà diritto al risarcimento
Molti lavoratori pensano che, se subiscono un infortunio fuori dall’orario di lavoro o durante una deviazione dal percorso casa-lavoro, l’INAIL non riconosca alcun indennizzo.
❌ Ma non è così.
La legge prevede una tutela specifica in questi casi: si chiama infortunio in itinere ed è riconosciuta dall’INAIL in numerose situazioni, anche quando il percorso non è “perfettamente lineare”.
In questo articolo vedremo cosa prevede la normativa, quali sono i requisiti per ottenere l’indennizzo e come comportarsi per non perdere il diritto al risarcimento.
L’INAIL ti ha negato il risarcimento?
Oppure ti ha riconosciuto un punteggio troppo basso? In questi casi i tempi sono fondamentali: hai pochi giorni per fare ricorso.
Contatta i nostri legali per far valutare il tuo caso gratuitamenteCos’è l’infortunio in itinere
L’infortunio in itinere è un danno fisico subito dal lavoratore mentre si reca al lavoro o mentre rientra a casa, coperto dall’assicurazione obbligatoria gestita dall’INAIL.
Questo tipo di infortunio è indennizzabile a condizione che:
- 📍 Il tragitto sia necessario e ragionevole
- 🚶♂️ Avvenga a piedi, con mezzo pubblico o mezzo privato (se giustificato)
- 🚫 Non sia causato da comportamenti imprudenti o attività non compatibili con il tragitto
In quali casi l’INAIL riconosce l’infortunio in itinere
I criteri principali
L’INAIL riconosce l’infortunio in itinere se:
- 📌 Il tragitto è finalizzato a raggiungere il luogo di lavoro o a far ritorno
- 📌 Non ci sono interruzioni o deviazioni non giustificate
- 📌 Il mezzo privato è necessario per l’assenza di alternative pubbliche
E se fai una deviazione?
Non è detto che una deviazione breve comporti automaticamente il rigetto del risarcimento.
L’INAIL può riconoscere l’indennizzo anche in caso di:
- 🔄 Piccole deviazioni per motivi personali (es. fermarsi a prendere un caffè, accompagnare il figlio a scuola)
- 🛠️ Soste compatibili con le esigenze quotidiane del lavoratore
- 🏥 Emergenze o situazioni di necessità
Tuttavia, serve dimostrare che la deviazione non ha interrotto in modo sostanziale il percorso casa-lavoro.
Casi pratici di infortunio in itinere riconosciuto
Caso 1 – Marco si fa male in scooter
Marco, 43 anni, si reca al lavoro in scooter perché abita in una zona non servita da mezzi pubblici. Scivola sul ghiaccio e si frattura una gamba.
✅ L’INAIL riconosce l’infortunio in itinere: l’uso del mezzo privato è giustificato.
Caso 2 – Anna devia per comprare il pane
Anna, 57 anni, mentre torna a casa passa dal panificio (a pochi metri dal tragitto usuale) e scivola entrando nel negozio.
✅ La deviazione è minima e giustificabile: l’INAIL risarcisce.
Caso 3 – Luca si ferma per fare jogging
Luca devia di 2 km per allenarsi dopo il lavoro. Durante la corsa si infortuna.
❌ In questo caso l’INAIL non riconosce l’indennizzo: la deviazione non ha legame con il tragitto casa-lavoro.
Come comportarsi in caso di infortunio in itinere
I passaggi da seguire
Se ti fai male durante il tragitto casa-lavoro:
- 🚨 Rivolgiti subito a un medico o al pronto soccorso
- 📄 Richiedi il certificato medico con diagnosi e dinamica dell’infortunio
- 🏢 Avvisa il datore di lavoro il prima possibile
- 📤 Invia la denuncia all’INAIL tramite il datore o un patronato/legale
Attenzione agli errori più comuni
Ecco alcuni comportamenti che possono compromettere il diritto all’indennizzo:
- ❌ Non comunicare subito l’infortunio
- ❌ Non specificare chiaramente luogo e circostanze
- ❌ Omettere che si trattava di un tragitto lavorativo
- ❌ Usare un mezzo privato non necessario (es. se esiste una linea bus diretta e comoda)
FAQ – Domande frequenti
Vale anche se sono in bicicletta?
Sì, la bicicletta è un mezzo ammesso. Tuttavia, l’uso deve essere considerato ragionevole in base alla distanza e al contesto.
Posso essere risarcito se accompagno mio figlio a scuola?
Se la deviazione è minima e non interrompe il nesso causale, può essere ammessa dall’INAIL.
Cosa succede se ero al telefono?
Dipende. Se il comportamento non ha causato l’incidente e sei nel tragitto casa-lavoro, l’infortunio può essere riconosciuto. Ma ogni caso va valutato con attenzione.
Conclusione
L’infortunio in itinere è una tutela spesso sottovalutata, ma che può garantire un indennizzo importante in caso di incidente nel tragitto casa-lavoro.
➡️ Anche pause brevi o deviazioni minime non escludono automaticamente il risarcimento.
Tuttavia, è essenziale conoscere i limiti della normativa e seguire una procedura corretta.
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