Inabilità al lavoro

Lo Studio Legale Laudando offre assistenza legale specializzata per il riconoscimento della pensione di inabilità al lavoro, una prestazione previdenziale disciplinata dalla Legge n. 222/1984, destinata ai lavoratori totalmente e permanentemente inabili allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.

Questa tutela rappresenta una garanzia fondamentale per chi, a causa di gravi infermità fisiche o psichiche, ha perso in modo definitivo la propria capacità lavorativa, a prescindere dalla mansione precedentemente svolta.

 

Requisiti per ottenere la pensione di inabilità

La pensione di inabilità al lavoro può essere riconosciuta al lavoratore che dimostri:

  • totale e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • almeno 5 anni di contribuzione, di cui 3 maturati nei 5 anni precedenti la domanda;
  • iscrizione presso una gestione previdenziale dell’INPS.

Diversamente dall’assegno ordinario di invalidità, che presuppone una parziale capacità lavorativa residua, la pensione di inabilità richiede l’accertamento di una inabilità assoluta e definitiva.

 

Assistenza legale in tutte le fasi

Lo Studio Legale Laudando segue il cliente con attenzione e competenza, assicurando assistenza:

  • nella verifica dei requisiti sanitari e contributivi;
  • nella presentazione della domanda all’INPS tramite certificazione medica telematica;
  • nella fase di accertamento medico-legale presso la Commissione INPS;
  • in caso di diniego o valutazione parziale, con:
    • Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) ex art. 445-bis c.p.c.;
    • ricorso giudiziario dinanzi al Tribunale – Sezione Lavoro;
    • nomina di consulente tecnico di parte (CTP) per la tutela medica-legale.

 

Decorrenza, importi e incompatibilità

La pensione di inabilità decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda (se accolta) e viene corrisposta per tredici mensilità, con importo calcolato sulla base dei contributi versati.

È incompatibile con qualsiasi attività lavorativa e con altri trattamenti di invalidità (come l’assegno ordinario). In caso di ripresa dell’attività lavorativa o recupero della capacità lavorativa, l’INPS può revocare la pensione.

 

Diritti accessori e maggiorazioni

Il titolare della pensione di inabilità può accedere anche a:

  • diritto alla contribuzione figurativa fino all’età pensionabile;
  • possibilità di trasformazione in pensione di vecchiaia al compimento dell’età prevista;
  • integrazione al minimo, se il trattamento risulta inferiore ai limiti di legge;
  • in presenza di determinate condizioni economiche, maggiorazioni sociali o familiari.

 

Ricorsi e contenzioso

Lo Studio Legale Laudando interviene con tempestività per:

  • impugnare rigetti o valutazioni mediche non corrette da parte dell’INPS;
  • contestare revoche o sospensioni illegittime della pensione;

promuovere azioni legali rapide ed efficaci, in sinergia con periti medico-legali di fiducia.

Sei pronto a risolvere il tuo caso?