Buone notizie per i lavoratori con invalidità: dal 2025 è finalmente possibile percepire contemporaneamente l’Assegno ordinario di invalidità (AOI) e la NASpI, l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori che perdono involontariamente l’impiego.
Una novità importante che rafforza le tutele economiche e previdenziali, evitando che i beneficiari siano costretti a scegliere tra due diritti fondamentali.
Vediamo insieme cosa cambia, chi può beneficiarne e come richiedere correttamente il cumulo.
Cos’è l’Assegno ordinario di invalidità
L’Assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione previdenziale INPS, riconosciuta ai lavoratori che presentano una riduzione permanente della capacità lavorativa superiore ai due terzi (almeno il 67%) a causa di infermità fisica o psichica.
A differenza dell’invalidità civile, che è assistenziale, l’AOI richiede che il lavoratore abbia:
- almeno 5 anni di contributi complessivi, di cui 3 versati negli ultimi 5 anni;
- un rapporto di lavoro dipendente o autonomo, o comunque una posizione assicurativa attiva presso l’INPS.
L’assegno viene erogato per 3 anni, rinnovabile, e può essere trasformato in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisiti anagrafici.
Cos’è la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità economica riconosciuta dall’INPS a chi perde involontariamente il lavoro.
È destinata ai lavoratori dipendenti con almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi.
Fino ad oggi, chi percepiva l’AOI e perdeva il lavoro era costretto a scegliere se mantenere l’assegno o accedere alla NASpI, con il rischio di rinunciare a una delle due forme di sostegno.
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La novità 2025: AOI e NASpI sono finalmente cumulabili
Con la nuova interpretazione dell’INPS e l’adeguamento normativo, dal 2025 l’Assegno ordinario di invalidità può essere cumulato con la NASpI.
Questo significa che un lavoratore invalido che perde il lavoro potrà continuare a percepire entrambe le prestazioni, evitando di perdere parte del proprio reddito.
L’INPS ha infatti chiarito che le due misure non sono più incompatibili, poiché hanno finalità differenti:
- l’AOI tutela la riduzione della capacità lavorativa;
- la NASpI tutela la mancanza temporanea di occupazione.
Come funziona il cumulo tra AOI e NASpI
Il cumulo è consentito solo a determinate condizioni.
Ecco i punti principali da conoscere:
- Il beneficiario deve possedere tutti i requisiti per entrambe le prestazioni.
- La NASpI può subire una riduzione se l’importo totale supera determinati limiti di reddito, come previsto dalla normativa.
- L’AOI resta compatibile anche con altri redditi da lavoro, ma è soggetta a verifica INPS annuale.
- Il cumulo non è automatico: deve essere richiesto esplicitamente al momento della domanda di NASpI, indicando di essere già titolari dell’assegno ordinario.
Esempio pratico
Immaginiamo Giovanni, 54 anni, operaio con invalidità riconosciuta al 70%.
Riceve da due anni l’Assegno ordinario di invalidità. A gennaio 2025 l’azienda in cui lavora chiude e Giovanni perde il lavoro.
Fino al 2024 avrebbe dovuto scegliere: mantenere l’AOI o chiedere la NASpI.
Con la nuova normativa, invece, può ottenere entrambe, ricevendo l’indennità di disoccupazione insieme al suo assegno di invalidità.
In questo modo, la sua tutela economica resta completa, senza interruzioni di reddito.
Cosa cambia per i lavoratori
Questa modifica segna un importante passo avanti nella tutela dei lavoratori con invalidità.
Fino a poco tempo fa, chi si trovava in una condizione di salute compromessa e perdeva il lavoro rischiava di restare senza sostegno economico per mesi.
Oggi, grazie al cumulo tra AOI e NASpI:
- si evitano periodi di scopertura economica,
- si rafforza la protezione previdenziale,
- si semplifica l’accesso alle prestazioni INPS, con meno rinunce e più equità.
Come richiedere il cumulo
Per richiedere la NASpI se si è già titolari di Assegno ordinario di invalidità, è necessario:
- Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS.
- Presentare la domanda di NASpI online, selezionando la voce che indica la titolarità di AOI.
- Allegare la documentazione richiesta (dati lavorativi, IBAN, eventuale certificazione sanitaria).
- In alternativa, rivolgersi a un patronato o studio legale specializzato, che potrà gestire la procedura in modo corretto ed evitare errori formali.
FAQ – Domande frequenti su AOI e NASpI
Posso ricevere NASpI e AOI insieme se ho un contratto part-time?
Sì, purché i redditi rientrino nei limiti previsti dalla legge e il contratto sia cessato involontariamente.
Serve una domanda specifica per il cumulo?
Sì. Il cumulo non avviene automaticamente: va comunicato nella richiesta di NASpI o tramite patronato.
Il cumulo riduce l’importo della NASpI?
In alcuni casi sì, ma la riduzione è proporzionale e non annulla la prestazione.
L’AOI può essere revocato se percepisco la NASpI?
No, non più. Dal 2025 le due prestazioni sono ufficialmente compatibili.
Posso prendere la NASpI se percepisco l’Assegno Ordinario di Invalidità?
Sì. Dal 2026 è ammesso il cumulo tra Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) e NASpI, nel rispetto dei requisiti previsti per entrambe le prestazioni.
Devo scegliere tra NASpI e Assegno Ordinario?
No. Non è più obbligatoria l’opzione tra le due misure: possono essere percepite insieme, salvo specifiche incompatibilità legate ad altri redditi o prestazioni.
Il cumulo è automatico o devo fare domanda?
Non è automatico. Occorre presentare regolare domanda di NASpI e comunicare correttamente la propria situazione previdenziale per evitare sospensioni o recuperi di somme.
Conclusione
Il cumulo tra Assegno ordinario di invalidità e NASpI rappresenta una delle novità più significative del 2025 in materia previdenziale.
Un cambiamento che garantisce maggiore sicurezza economica e continuità del reddito ai lavoratori con disabilità, finalmente tutelati anche in caso di disoccupazione.
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Avv. Antonio Laudando
