Molti lavoratori non sanno che anche un incidente avvenuto durante il tragitto casa-lavoro può essere riconosciuto dall’INAIL come infortunio in itinere.
Questo riconoscimento è fondamentale perché garantisce accesso a indennità economiche, risarcimenti e rendite.
Sapere cos’è, quando viene riconosciuto e quali documenti servono può fare la differenza tra ottenere o perdere le tutele previste dalla legge.
Cosa si intende per infortunio in itinere
L’infortunio in itinere è l’incidente che avviene:
- andando da casa al luogo di lavoro,
- tornando dal lavoro a casa,
- durante spostamenti necessari legati all’attività lavorativa.
L’INAIL considera l’infortunio in itinere equiparato a quello avvenuto sul posto di lavoro, con gli stessi diritti alle prestazioni assicurative.
Quando l’infortunio in itinere è riconosciuto dall’INAIL
Tragitto casa-lavoro
L’incidente deve avvenire lungo il percorso abituale casa-lavoro o lavoro-casa.
Mezzi di trasporto
È riconosciuto se avviene:
- in auto,
- a piedi,
- con mezzi pubblici,
- con altri mezzi ritenuti “necessari e non evitabili”.
L’uso dell’auto privata è ammesso se i mezzi pubblici non sono disponibili o non compatibili con gli orari di lavoro.
Deviazioni necessarie
L’INAIL riconosce come infortunio in itinere anche le deviazioni giustificate.
Un esempio tipico è l’accompagnamento dei figli a scuola prima di recarsi al lavoro.
Quali tutele prevede l’INAIL
Se l’infortunio viene riconosciuto, il lavoratore ha diritto a:
- Indennità giornaliera per inabilità temporanea, fino alla guarigione.
- Risarcimento del danno biologico in caso di invalidità permanente.
- Rendita vitalizia nei casi di riduzione significativa della capacità lavorativa.
- Tutela ai superstiti, se l’incidente ha esito mortale.
Errori e problemi più comuni
Molti casi vengono respinti dall’INAIL non perché non esista il diritto, ma per mancanza di documentazione adeguata.
Gli errori più frequenti sono:
- non denunciare l’incidente subito,
- non fornire certificati medici dettagliati,
- non dimostrare il collegamento tra tragitto e lavoro,
- mancanza di prove in caso di deviazioni.
👉 Consiglio pratico: raccogli sempre referti medici, verbali delle autorità e testimonianze.
Esempi pratici di infortunio in itinere
- Un impiegato subisce un incidente stradale tornando a casa dal lavoro → riconosciuto.
- Una commessa cade dalle scale della metropolitana andando al lavoro → riconosciuto.
- Un padre che devia per accompagnare il figlio a scuola prima di andare in ufficio → riconosciuto.
- Un lavoratore che devia per fare acquisti personali → non riconosciuto.
FAQ sull’infortunio in itinere
Se vado al lavoro in bicicletta e ho un incidente, è infortunio in itinere?
Sì, purché il mezzo sia utilizzato in modo coerente e sicuro.
Vale anche se faccio smart working?
No, l’infortunio in itinere riguarda solo gli spostamenti casa-lavoro.
Entro quanto tempo devo fare la denuncia all’INAIL?
Entro 2 giorni dall’incidente, presentando la certificazione medica.
Domanda: Cos’è l’infortunio in itinere?
Risposta: È l’incidente che avviene nel tragitto casa-lavoro o lavoro-casa. L’INAIL lo riconosce come infortunio sul lavoro, con diritto a indennità e risarcimenti.
Conclusione
L’infortunio in itinere è una tutela importante per chi subisce un incidente andando o tornando dal lavoro.
Riconoscerne i requisiti, documentare correttamente l’accaduto e agire tempestivamente sono passaggi essenziali per ottenere le indennità previste dall’INAIL.
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Avv. Antonio Laudando
