Molte famiglie, all’acquisto di una nuova abitazione, decidono di cointestarla a un proprio familiare (coniuge o figlio).
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝘃𝗮𝗻𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘃𝗮𝗻𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶?
𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎’ 𝐂𝐎𝐈𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀?
Nel momento in cui si stipula il 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 (il cosiddetto “compromesso”), il futuro acquirente può decidere liberamente a chi deve essere intestato il bene: a tale scelta neanche il venditore può opporsi (a meno che il nome indicato non sia legato alla criminalità organizzata).
Spesso, al posto della co-intestazione si preferisce 𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ riservandosi l’usufrutto vita natural durante (ossia, alla morte del proprietario la “nuda proprietà” diventerà “piena proprietà” e la persona che godeva di tale usufrutto diventerà unico proprietario).
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐈𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀?
Oltre all’atto giuridico che determina la compresenza di due proprietari sullo stesso bene, la co-intestazione implica la cosiddetta 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲.
La comunione determina pari poteri dei proprietari sull’intero bene e, quindi, la possibilità di poter occupare la casa quando vuole ma con l’unico limite di non impedire all’altro di fare lo stesso.
La co-intestazione non deve avvenire sempre per 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗲 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗶.
Si può decidere di dividere la proprietà anche in modo diverso (60% ad uno dei comproprietari ed il 40% all’altro oppure ancora diversamente).
𝐒𝐕𝐀𝐍𝐓𝐀𝐆𝐆𝐈
Possiamo così sintetizzare la scelta di cointestare l’abitazione ad un’altra persona:
– 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼: nel caso in cui uno dei due cointestatari dovesse contrarre dei debiti, il fisco potrebbe pignorare il 50% dell’abitazione cointestata. Se il bene non può essere divisibile, il giudice autorizzerebbe la vendita forzata restituendo la metà del ricavato all’altro comproprietario;
– 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲: nel caso di due comproprietari, il bene viene curato con divisione delle spese da tutti i comproprietari. I problemi sorgerebbero nel caso di comproprietari che non vanno d’accordo. Unica soluzione in caso di impossibilità di divisione della casa in due unità distinte, è la vendita.
– 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮: quando il bene viene cointestato a due o più persone, la banca, nell’erogare il mutuo, chiede la firma di tutti i proprietari. In caso di morosità, ne risponderebbero tutti.
– 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲: la proprietà di un immobile implica il pagamento di una serie di imposte. Nel caso in cui uno dei comproprietari non paghi la sua quota, l’amministrazione finanziaria potrebbe decidere di agire contro l’altro se più solvibile;
– 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲: nel momento in cui uno dei due cointestatari dovesse morire, la sua quota andrebbe ai propri eredi. Ciò significa che il contitolare andrebbe a dividere la propria quota di proprietà con molti altri soggetti, con conseguente difficoltà di gestione.
𝐕𝐀𝐍𝐓𝐀𝐆𝐆𝐈
La co-intestazione di una casa implica anche dei vantaggi:
– 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼: di solito si ricorre alla co-intestazione con finalità di donazione. pensi a una coppia di conviventi di cui uno solo guadagna. In questo modo, alla morte del primo, l’altro potrà sicuramente vantare la metà della proprietà che gli garantirà anche un certo peso nelle decisioni gestionali del bene in caso di subentro degli eredi per l’altra metà.
– 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲: quando si acquista un’abitazione in due o più persone si possono dividere tutte le spese;
– 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: se i cointestatari sono eredi l’uno dell’altro in forza del rapporto di familiarità, alla morte di uno dei due non ci sarà bisogno di fare alcun passaggio di proprietà sul 50% del bene. Il cointestatario risparmierà le imposte di successione.