CAMBIO RESIDENZA – Cosa rischi se non la dichiari?

Hai da poco cambiato casa e non hai ancora provveduto al 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮?
Cosa succede se non cambi residenza?

𝐄’ 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀?
Nel momento in cui cambi casa 𝗲̀ 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 spostare anche la residenza presso la nuova abitazione, ma solo se il trasferimento è definitivo.

Non è necessario cambiare residenza quando ci si sposta per 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗶 (come nel caso delle vacanze estive), ma per legge, la residenza deve coincidere con la 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲, ossia quella in cui il cittadino vive per gran parte dell’anno.

Ogni cittadino ha l’obbligo di 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 ai creditori e al fisco, ma anche alla polizia e a qualsiasi altra autorità pubblica; inoltre, non puà dare al Comune una residenza diversa da quella effettiva solo per usufruire di 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶.

𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐈 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐀 𝐃𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀?

𝐒𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐩𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢
Chi dà al Comune una residenza diversa rispetto a quella reale commette il reato di 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
Poichè tale reato richiede una condotta attiva, non è ravvisabile tale illecito penale nel momento in cui non avvisa il Comune del cambio di residenza dopo il trasferimento.

𝐒𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐩𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢
Sotto un 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼, se il Comune non riesce a reperire un cittadino, avvierà 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 e se continuerà a non trovarlo, lo cancellerà dalle liste dell’anagrafe comunale.

Il soggetto irreperibile non potrà, quindi, ottenere nè 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, nè 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗮𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼 e perderà l’𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮.

In alcuni casi, l’irreperibilità del cittadino può causare la perdita del 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼.

𝐒𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐩𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢
Il soggetto di cui si ignora la residenza non può sfuggire a notifiche, raccomandate ed atti giudiziari. Infatti, se il postino non trova il soggetto presso la sua ultima residenza, provvede al 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼 del plico presso l’ufficio postale o presso il Comune.

Se l’interessato non provvede al ritiro entro 30 giorni, scatta la «𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗮𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮» e l’atto si considera come notificato correttamente.

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