Aggiornato da Studio Laudando & Partners
- Pignoramenti: la svolta della riscossione
- Accesso ai conti correnti: cosa cambia
- Fattura elettronica: pignoramenti presso terzi
- Addio agli avvisi preventivi e notifiche digitali
- Controlli mirati: stop ai nullatenenti
- Difese legali: come tutelarsi
- Parla con un avvocato
Pignoramenti: la svolta della riscossione
È in arrivo un cambio di passo nella riscossione: l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe ottenere accesso diretto alla consistenza dei conti correnti e ai dati della fattura elettronica, rendendo i pignoramenti più rapidi, mirati e difficili da eludere.
Accesso ai conti correnti: cosa cambia
Finora l’agente della riscossione poteva sapere se esiste un conto intestato al debitore, ma non il saldo. Con le nuove regole, l’accesso alla consistenza attuale dei rapporti finanziari renderebbe possibile un’azione chirurgica sui conti con disponibilità reale.
- Pignoramenti mirati, meno tentativi a vuoto.
- Maggiore efficacia esecutiva a fronte di posizioni solvibili.
- Maggiore impatto sulla privacy finanziaria del contribuente.
Fattura elettronica: pignoramenti presso terzi
I dati delle fatture elettroniche mostrano non solo il volume d’affari, ma anche i crediti verso i clienti. In prospettiva, l’agente della riscossione potrebbe intercettare i pagamenti in arrivo e pignorarli direttamente presso i terzi prima dell’incasso.
Questo scenario impatta in particolare professionisti e imprese, che dovranno monitorare con attenzione la posizione debitoria per evitare blocchi di liquidità improvvisi.
Addio agli avvisi preventivi e notifiche digitali
Tra le modifiche ipotizzate rientra la revisione dell’avviso di intimazione (oggi necessario se trascorre oltre un anno dalla cartella), con possibile eliminazione del passaggio. Parallelamente, si mira a digitalizzare le notifiche (piattaforma SEND) e a limitare l’uso dilatorio delle rateizzazioni.
Controlli mirati: stop ai nullatenenti
La logica del nuovo modello è concentrarsi su chi presenta capacità patrimoniale effettiva, evitando di alimentare crediti inesigibili. Ne derivano meno azioni “a strascico” e più interventi su posizioni realmente recuperabili.
Difese legali: come tutelarsi
Anche in un quadro più aggressivo, restano attivabili le principali tutele del contribuente:
- Prescrizione del debito e verifica termini;
- Impugnazione di cartelle/atti viziati o illegittimi;
- Rateizzazioni sostenibili e proporzionate;
- Tutela del minimo vitale su stipendi e conti correnti.
Valutare tempestivamente la propria posizione è fondamentale per prevenire blocchi della liquidità e salvaguardare l’operatività dell’impresa.
Parla con un avvocato: strategia su misura
Studio Laudando & Partners assiste cittadini e imprese contro Agenzia Entrate Riscossione per pignoramenti, cartelle e azioni esecutive.
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Categorie: Diritto Tributario, Riscossione e Pignoramenti — Tag: pignoramenti, Agenzia delle Entrate Riscossione, conti correnti, fattura elettronica, avviso preventivo, riscossione
