Ottenere il verbale di invalidità civile è il passaggio che conclude l’accertamento sanitario e permette di conoscere il grado di invalidità riconosciuto. Nel 2026, però, la procedura non è identica in tutta Italia: nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma il certificato medico introduttivo può avviare direttamente il procedimento, mentre negli altri territori resta ancora necessaria anche la domanda amministrativa all’INPS.
Iter per ottenere il verbale di invalidità civile
Il procedimento cambia in base al territorio di residenza o domicilio del richiedente.
Nei territori in cui si applica ancora la procedura tradizionale
Il primo passaggio è il certificato medico introduttivo, compilato e trasmesso telematicamente all’INPS da un medico certificatore.
Il certificato ha validità di 90 giorni. Entro questo periodo deve essere presentata anche la domanda amministrativa di invalidità civile.
La domanda può essere trasmessa:
- direttamente online tramite SPID, CIE o CNS;
- tramite un patronato;
- tramite le associazioni di categoria abilitate.
Successivamente il richiedente viene sottoposto all’accertamento sanitario e, al termine dell’iter, l’INPS rende disponibile il verbale.
Nei territori coinvolti dalla sperimentazione della riforma
Nel 2026, in numerose province italiane, il procedimento è stato semplificato.
Il nuovo certificato medico introduttivo trasmesso dal medico all’INPS avvia direttamente il procedimento di valutazione di base.
In questi casi, quindi, non è normalmente necessaria una successiva domanda amministrativa per avviare l’accertamento.
Il verbale viene poi predisposto all’esito della valutazione effettuata secondo la nuova procedura.
Tempistiche per ottenere il verbale
Non esiste un tempo identico per tutte le pratiche.
La durata può dipendere dalla procedura applicabile, dal territorio, dalla necessità di ulteriori accertamenti e dalla completezza della documentazione sanitaria.
Dopo la conclusione dell’accertamento, il verbale viene reso disponibile dall’INPS attraverso i propri servizi e può essere trasmesso anche tramite PEC o raccomandata, secondo i dati comunicati dall’interessato.
Se dal riconoscimento deriva anche una prestazione economica, possono essere necessari ulteriori adempimenti amministrativi e reddituali prima della liquidazione.
Per questo è importante distinguere tra:
- conclusione dell’accertamento sanitario;
- emissione del verbale;
- eventuale pagamento della prestazione economica.
Cosa fare se il verbale tarda ad arrivare
Se la pratica sembra ferma per molto tempo, il primo passo è controllarne lo stato nell’area personale INPS.
È utile verificare se:
- la visita è stata correttamente registrata;
- sono richiesti ulteriori documenti;
- il verbale è già disponibile online;
- la pratica risulta ancora in lavorazione.
È possibile chiedere informazioni all’INPS o rivolgersi al patronato che ha seguito la domanda.
Se il ritardo diventa significativo o impedisce l’accesso a prestazioni e diritti importanti, può essere opportuno valutare anche un’assistenza professionale.
Prima di avviare un’azione giudiziaria è però necessario comprendere quale fase del procedimento risulta effettivamente bloccata.
FAQ
Dove posso scaricare il verbale di invalidità civile?
Il verbale può essere consultato attraverso i servizi INPS dedicati e la Cassetta postale online. A seconda della procedura può essere trasmesso anche tramite PEC o raccomandata.
Nel 2026 devo sempre presentare la domanda dopo il certificato medico?
No. Nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma, il nuovo certificato medico introduttivo può avviare direttamente il procedimento. Negli altri territori resta invece la procedura tradizionale.
Cosa posso fare se la percentuale riconosciuta nel verbale è troppo bassa?
È possibile far valutare il verbale e la documentazione sanitaria per capire se esistono i presupposti per contestare l’accertamento secondo gli strumenti previsti dalla legge.
Conclusione
Ottenere il verbale di invalidità civile è un diritto fondamentale per accedere a diverse agevolazioni e supporti. Seguire attentamente l’iter descritto e conoscere le tempistiche previste può facilitare il processo. In caso di ritardi o complicazioni, è importante sapere quali azioni intraprendere per tutelare i propri diritti.
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Avv. Antonio Laudando
