E’ da poco cominciato il 2020 e siamo già tutti potenzialmente 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗿𝘂𝗳𝗳𝗮.
Subito dopo gli auguri per un felice anno nuovo, molti amici hanno fatto girare una nuova “𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮” sui nostri WhatsApp: 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟬 𝗻𝗲𝗶 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.
Qualcuno di noi ha pensato alla solita bufala… ma 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗼?
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄’ 𝐄’ 𝐏𝐄𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎𝐒𝐀 𝐋’𝐀𝐁𝐁𝐑𝐄𝐕𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐀 𝟐𝟎𝟐𝟎?
La risposta è molto semplice: qualcuno potrebbe aggiungere altre 𝗱𝘂𝗲 𝗰𝗶𝗳𝗿𝗲 e trasformare la data in una completamente diversa.
𝘈𝘥 𝘦𝘴𝘦𝘮𝘱𝘪𝘰 08/01/20 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘪𝘯 08/01/2015.
𝗜 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗶: pensiamo ad un prestito erogato in data 08/01/20, aggiungendo due cifre (08/01/2010), risulterà un prestito risalente a dieci anni prima con conseguente prescrizione del diritto alla restituzione.
𝐓𝐑𝐔𝐅𝐅𝐀 𝐌𝐎𝐃𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐀𝐓𝐀 𝟐𝟎𝟐𝟎: 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐈 𝐅𝐀?
Tale truffa può avvenire in due modi diversi: imprimendo 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 l’aggiunta delle ultime due cifre, oppure aggiungendo 𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗻𝗮 i numeri (per documenti scritti a mano).
Se il documento è 𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗹𝗼𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 (stampato a computer) allora la truffa potrebbe avvenire in due modalità:
– cercando di effettuare una 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 sul documento;
– aggiungendo le 𝗰𝗶𝗳𝗿𝗲 𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗻𝗮 (se viene considerata valida l’aggiunta autografa su un documento scritto a computer).
𝐃𝐎𝐂𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐓𝐓𝐈𝐋𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎: 𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎’ 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐀𝐆𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐀 𝐏𝐄𝐍𝐍𝐀?
La maggior parte dei documenti in circolazione sono 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮𝘁𝗶 e l’unico modo per poter modificare la data è quella di cercare di stampare sopra il dattiloscritto già pronto.
Un metodo non sempre possibile è quello di aggiungere a penna le due cifre (𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗮).
𝘔𝘢 𝘪𝘯 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘦̀ 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘭𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯’𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘢 𝘢 𝘱𝘦𝘯𝘯𝘢 𝘴𝘶 𝘶𝘯 𝘥𝘰𝘤𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘵𝘵𝘪𝘭𝘰𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰?
𝗦𝗜’! In Italia è possibile e lo testimoniano anche alcune leggi.
𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐄𝐕𝐈𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐓𝐑𝐔𝐅𝐅𝐄?
L’unico modo per poter evitare eventuali truffe sulla trascrizione della data è quello di non scrivere l’anno in forma abbreviata ma 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼.
Se il modulo che stai sottoscrivendo presenta già la 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝗹𝗮𝘁𝗮 e l’anno viene scritto in forma abbreviata, chiedi che venga ristampato e la data scritta per intero.
In alternativa, si potrebbe aggiungere 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼𝗳𝗼 all’anno scritto in forma abbreviata (’20), in questo modo sarà più difficile per chi ha cattive intenzioni di aggiungere le cifre alla fine.