INCIDENTE CON PEDONE DISTRATTO – Chi ha ragione?

𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲? E’ davvero così?
Chi ha ragione in caso di incidente con pedone distratto?

𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐀𝐓𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀
Il pedone deve attraversare la strada sulle strisce pedonali e, nel caso in cui queste siano più lontane di 𝟭𝟬𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶, può attraversare ovunque purchè faccia attenzione ai veicoli che circolano sulla carreggiata.

Tale regola vale anche per i 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶 e 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶.

L’attraversamento deve avvenire in senso 𝗽𝗲𝗿𝗽𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 alla strada e facendo molta attenzione.

𝐀 𝐂𝐇𝐈 𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀?
Oltre ad avere una certa prudenza, sulle strisce pedonali la 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 spetta sempre ai pedoni; al contrario, in assenza di strisce, la precedenza è sempre dei veicoli.

𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐇𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐔𝐓𝐎𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐃𝐎𝐍𝐈
L’automobilista deve 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮, rispettando i limiti ed avendo l’obbligo fondamentale di evitare qualsiasi violazioni del Codice della strada.

𝗡𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶, per ottenere il risarcimento non basta dimostrare che la colpa è dell’altro, ma anche di aver fatto di tutto per evitare il sinistro e di non esserci riusciti.

Stessa regola vale coi 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗶, considerati come l’utenza debole della strada e quindi da salvare ad ogni costo.
L’automobilista è esente da responsabilità solo se la presenza di questi sulla strada è stata repentina e imprevedibile tanto da non poter evitare l’investimento.

Secondo la Cassazione, 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 (anche sulle strisce pedonali) pone un comportamento colpevole tale da essere identificato come unica causa del suo investimento.

Responsabilità che sarà, però, al conducente se non dimostra «l’improvvisa ed imprevedibile comparsa del pedone sulla propria traiettoria di marcia ha reso inevitabile l’incidente stradale, tenuto conto della breve distanza di avvistamento, insufficiente per operare un’idonea manovra di emergenza».

Nel caso in cui 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲, la sua colpa esclusiva scatta quando:
– il conducente, per motivi estranei ad ogni diligenza, sia venuto a trovarsi nella condizione obiettiva di non poter avvistare il pedone ed osservarne con tempestività i movimenti;
– i movimenti siano stati così rapidi ed inaspettati da convergere all’improvviso in direzione della linea percorsa dal veicolo, in modo che il pedone venga a trovarsi a distanza così breve dal veicolo, da rendere inevitabile l’urto;
– nessuna infrazione, benché minima, sia addebitabile al conducente, avendosi, in caso contrario, soltanto una colpa concorrente del pedone.

𝐋’𝐀𝐔𝐓𝐎𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐄’ 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐄 𝐒𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐄𝐃𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐓𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐓𝐑𝐈𝐒𝐂𝐄?
Una regola fondamentale, come detto precedentemente, è quella di attraversare la strada sulle strisce oppure ovunque nel caso in cui queste siano lontane più di 100 metri. Un mancato rispetto di questa regola può essere punito con una banale 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲.

Quindi, in caso di investimento del pedone fuori dalle strisce, non si può dare torto a quest’ultimo e ragione al conducente.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘃𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 pure per l’imprudenza altrui, quando risulta imprevedibile: deve prevenire il comportamento del pedone ed eventuali condotte irregolari.

Il Codice della strada pone al conducente del veicolo l’obbligo di comportarsi in modo da garantire sempre la 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲.

Il guidatore non è tenuto a prevenire l’imprudenza del pedone, ma deve cautelarsi da vere e proprie irregolarità.

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