All’interno del tuo palazzo qualche condòmino (o qualcuno che abita nelle vicinanze) 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮: sversa rifiuti di ogni genere o lascia i sacchi vuoti facendo cadere tutto il loro contenuto.
𝗜𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼?
𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐈𝐀𝐓𝐀
La Raccolta differenziata è regolamentata dai 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 che stabiliscono i giorni delle singole raccolte, le regole che devono rispettare e le sanzioni applicabili.
𝗜 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗵𝗶 per la raccolta differenziata sono:
– conferire i rifiuti rispettando giorni e orari previsti dal regolamento comunale per il deposito;
– utilizzare i bidoni condominiali per depositare solo per quei materiali cui sono destinati;
– non depositare i sacchetti all’esterno dei bidoni condominiali o in sacchi non idonei all’uso;
– non gettare rifiuti fuori dai bidoni condominiali ove previsto conferimento in buste chiuse;
– non depositare rifiuti ingombranti o speciali dentro ai bidoni condominiali o nelle vicinanze;
– non danneggiare i bidoni condominiali concessi in prestito (comodato d’uso) dal Comune.
𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢 𝗘’ 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔 𝗦𝗕𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗧𝗔?
Vediamo ora se il Comune può scaricare sull’intero condominio o sul suo amministratore la colpa per la differenziata sbagliata.
Se anche in alcuni enti locali è stata prevista una responsabilità solidale da parte del trasgressore e del suo amministratore, vi sono valide ragioni per ritenere tali provvedimenti illeggittimi poichè in contrasto con i principi di diritto del nostro Stato.
Ecco perchè la responsabilità per la raccolta differenziata sbagliata 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲.
𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀’ 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐄’ 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
Sia per le sanzioni penali che amministrative vige la regola della responsabilità solo personale e quindi nessuno può rispondere di illeciti commessi da altri.
Tale situazione vale anche per i reati: nessuno, neanche il genitore, può rispondere di una truffa, di un omicidio o di un furto commesso da altri.
Unica eccezione è fatta nel caso del 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼 responsabile di una violazione del codice della strada. Se il padre concede l’uso della propria macchina al figlio e questo viene fermato dalla polizia per una violazione del codice stradale, il pagamento della multa può essere richiesto sia al trasgressore che al proprietario del veicolo.
𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎𝐋𝐋𝐎
𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 non hanno l’obbligo di controllare il rispetto della differenziata da parte dei vari inquilini.
L’applicazione all’amministratore di condominio di una responsabilità in solido con il trasgressore risulterebbe illegittima. Egli è un semplice mandatario dei condòmini e non compete a lui controllare se i rifiuti vengono conferiti nei bidoni correttamente, né tantomeno l’amministratore è dotato, per legge, di poteri coercitivi nei confronti dei condòmini.
𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐄’ 𝐔𝐍 𝐒𝐎𝐆𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐆𝐈𝐔𝐑𝐈𝐃𝐈𝐂𝐎
Il condominio non è, come società e associazioni, un soggetto giuridico autonomo e distinto dai suoi componenti.
Il condominio è un 𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 che raccoglie più individui e quindi la titolarità dei diritti e doveri è solo in capo a questi ultimi e non al condominio in sè.
𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄
La polizia non può elevare alcuna multa al condominio se è vero che la responsabilità è solo personale.
𝗡𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲, la municipale non può sanzionare un altro soggetto.
Il tribunale di Torino ha stabilito che «il condominio non è obbligato a vigilare sui bidoni e su cosa vi viene conferito all’interno».
In base a ciò, l’autorità amministrativa non può multare il condominio, senza avere identificato la persona che ha commesso la violazione e senza avere la certezza che la violazione sia stata commessa da uno o più condomini del condominio.
𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐋𝐓𝐀 𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈𝐎 𝐄’ 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐈𝐂𝐀
La sanzione amministrativa deve avere un contenuto preciso e certo, ossia deve 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲.
Per questo motivo non si può identificare come trasgressore un soggetto generico come il condominio a cui, altrimenti, si attribuirebbe una responsabilità oggettiva per fatti o comportamenti posti in essere da altri e di cui non è colpevole.
Al contrario, principio generale delle sanzioni amministrative è l’esistenza di un dolo o della colpa in capo al sanzionato. La legge, infatti, stabilisce che «Nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa».