DECORO ARCHITETTONICO DEL CONDOMINIO – QUANDO E’ POSSIBILE ALTERARLO?

Chi vive in un condominio non sempre apprezza l’estetica della propria abitazione e spesso il desiderio di dare dei ritocchi al proprio appartamento è molto alto.
Non mancano in questo caso alcuni problemi…

Infatti, 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼̀𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗼, nemmeno se riguardano il proprio appartamento.

𝗗𝗘𝗖𝗢𝗥𝗢 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢𝗡𝗜𝗖𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗔𝗟𝗘: 𝗖𝗢𝗦’𝗘’?
Secondo la giurisprudenza, per Decoro architettonico del condominio deve intendersi l’𝘦𝘴𝘵𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘢𝘣𝘣𝘳𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 e quindi l’insieme di linee e strutture che connotano lo stabile e gli imprimono una determinata fisionomia e specifica unità.

𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘?
Il Codice civile non offre una particolare definizione ma si occupa della tutela dell’estetica condominiale.

Secondo la legge, infatti, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano alcune parti comuni inservibili all’uso.

Tutte le opere che quindi possono alterare l’aspetto esteriore dell’edificio sono assolutamente vietate a prescindere da ciò che viene discusso in assemblea.

Secondo il Codice civile, 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼̀𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶, 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗼 𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗼 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 (ad esempio, chi vuole crearsi una veranda sul proprio balcone di casa alterando così l’estetica dell’edificio).

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗘𝗖𝗢𝗥𝗢 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢𝗡𝗜𝗖𝗢?
E’ possibile alterare il decoro architettonico solamente per interventi di recupero edilizio, e quindi, per tutti gli interventi volti a favorire la ristrutturazione, il restauro o risanamento dell’edificio.

Secondo la legge, 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 relativi ad un unico immobile condominiale possono essere disposti dalla maggioranza dei condomini e gli interventi devono essere approvati con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno ad un terzo del valore dell’edificio.

𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗗𝗘 𝗦𝗘 𝗩𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗧𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗘𝗖𝗢𝗥𝗢 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢𝗡𝗜𝗖𝗢?
Se un’innovazione dovesse eseguirsi alterando il decoro architettonico e/o mettendo a rischio la sicurezza del fabbricato, parleremo di atto illecito.

Se dovessero essere apportate innovazioni a parti comuni dell’edificio in grado di guastare l’estetica del condominio, anche un solo condòmino potrà opporsi e chiamare in causa l’intero condominio al fine di ottenere l’inibizione dei lavori in corso, l’eventuale risarcimento del danno e ripristino dello stato dei luoghi.

𝗗𝗜𝗩𝗜𝗘𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗜𝗡𝗡𝗢𝗩𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗥𝗜𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗔𝗟𝗢𝗥𝗘?
Tale divieto non riguarda solo condomini con un particolare pregio artistico ma è sufficiente che vengano alterate la struttura e l’intera armonia che conferiscono al fabbricato una propria identità.

Secondo la Suprema Corte, “𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘷𝘦 𝘢𝘥𝘰𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘤𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘰 𝘮𝘪𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘨𝘰𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘦𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘯𝘨𝘰𝘭𝘰 𝘦𝘥𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘦/𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘦𝘴𝘴𝘢𝘵𝘢, 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘳𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘷𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘶𝘳𝘢 𝘶𝘯´𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘭𝘪𝘯𝘦𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘦, 𝘴𝘶𝘴𝘤𝘦𝘵𝘵𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘢𝘭𝘵𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘯 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭´𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘥𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰, 𝘯𝘰𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘴𝘦 𝘴𝘶 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘢𝘷𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘰 𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘪𝘯𝘤𝘪𝘴𝘰, 𝘮𝘦𝘯𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘰𝘭𝘢, 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘦𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘦 𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪”.

Quindi, nel caso in cui si riscontri un danno estetico di particolare rilevanza, 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼, ma esso deve essere implicito.

Sei pronto a risolvere il tuo caso?

non pagare!

Hai ricevuto una multa ingiusta o una cartella esattoriale inaspettata?

I termini per presentare ricorso sono brevi (30-60 giorni). Ignorarla significa rischiare il fermo amministrativo o il pignoramento, raddoppiando i costi.

Non pagare per errori altrui

Il nostro team di legali specializzati valuta il tuo verbale. Carica la foto e scopri se è ricorribile entro 24 ore.

Altri post recenti