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Silvia Silvia pubblicato il febbraio 20, 2017 alle 12:10 pm:
Mi sono rivolta ad un chirurgo estetico (dentista) per effettuare un particolare intervento, ma il risultato è assolutamente difforme da quanto previsto. Anche in questo caso il medico non è tenuto a garantirmi il buon esito?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Il medico deve sempre e comunque essere giudicato in funzione della regola della “speciale diligenza” prevista dall’art. 1176 cod. civ.; sarà indiligente anche quando avrà promesso un risultato e non lo avrà ottenuto per sua colpa purchè sia possibile dimostrare la “promessa”; è opportuno accordarsi per iscritto circa i risultati richiesti, ovvero essere accompagnati, ai colloqui, da terzi che possano poi testimoniare gli impegni particolari assunti dallo specialista circa il risultato estetico da conseguire. Se lo specialista non intende mettere per iscritto quanto promesso è utile valutare attentamente l’opportunità di sottoporsi ad un intervento d’elezione (e quindi non necessitato) di natura prettamente estetica.
Mario B. Mario B. pubblicato il febbraio 20, 2017 alle 11:53 am:
Buongiorno avvocato, ho ricevuto una cartella di pagamento: quanto e perché devo pagare?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Come può vedere, la cartella è composta da più fogli. Per sapere quanto e perché deve pagare, giri il primo foglio e legga quello che c’è scritto. Partendo dall’alto troverà la sezione “DETTAGLIO DEGLI ADDEBITI” e subito sotto un riquadro azzurro, all’interno del quale c’è il nome e l’indirizzo dell’ufficio che Le richiede il pagamento. Sotto al riquadro azzurro ci sono le spiegazioni del perché e quanto Le viene richiesto di pagare.
Tony Tony pubblicato il febbraio 3, 2017 alle 1:06 pm:
Devo dimostrare i danni che il medico mi ha causato?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Si, secondo le regole generali del nostro ordinamento, sarà il paziente a dover dimostrare il danno subito ed il suo nesso causale con l’agire del medico, che dovrà aver violato regole di prudenza, diligenza e perizia ovvero leggi e regolamenti, ponendo in essere proprio quel comportamento che ha generato il danno. In tal senso è sempre preferibile sottoporsi a consulenza medico legale.
Peppe Peppe pubblicato il febbraio 1, 2017 alle 12:08 pm:
Ho trovato sul parabrezza una contravvenzione quasi del tutto illeggibile e non contenente tutte le indicazioni previste dalla legge. Posso fare ricorso?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
No: l’atto che l’accertatore lascia sul veicolo non è impugnabile, trattandosi di mero avviso di accertamento; si potrà eventualmente contestare il vero e proprio verbale che dovrà essere notificato entro 90 giorni presso la residenza del trasgressore.
Pasquale Pasquale pubblicato il gennaio 22, 2017 alle 5:59 am:
Cosa posso fare se la mia velocità della linea ADSL è inferiore a quella promessa nel contratto?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
La prima cosa da fare è verificare la velocità della linea con un sistema certificato. Oggi conosciamo un mezzo molto efficace prodotto dall’Autorità garante per le comunicazioni che si chiama Nemesys che consente di far ciò. Qualora la velocità rilevata nel rapporto finale sia inferiore a quella contrattualmente prevista sarà possibile chiedere il ripristino delle condizioni contrattuali ed un rimborso parziale del canone in quanto il servizio non è in linea con il contratto sottoscritto.
Francesca L. Francesca L. pubblicato il gennaio 5, 2017 alle 1:32 pm:
Gentile Avvocato, sono stata vittima di un infortunio sul lavoro nel maggio 2011, e mi è stata riscontrata una tendinite. Il dolore è forte. Ho diritto a un risarcimento per il danno differenziale? Eventualmente, come devo procedere’ Grazie
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Lei fa riferimento al cd “danno differenziale”, che rappresenta il risarcimento della differenza tra quanto pagato dall’assicurazione (ciò che eroga l’Inail) e quanto richiesto dal danneggiato. La prevalente dottrina e giurisprudenza ritiene che sia risarcibile da parte del datore di lavoro quella parte di danno non coperto dall’indennizzo Inail, ad esclusione del danno biologico ora ricompreso nell’indennità erogata dall’Istituto (D. Lgs. 38/00). In conseguenza di ciò l’unica strada da seguire è quella di richiedere giudizialmente – dopo aver valutato assieme ad un legale la fattibilità - un “risarcimento ulteriore” che corrisponderà, come detto, alla differenza tra quanto percepito dall’Inail ed il danno complessivo effettivamente subito. Per la quantificazione del danno, questo viene determinato sulla base delle tabelle, tenendo conto dell’età del ricorrente, della percentuale d’invalidità e del raffronto con il danno quantificato, quasi sempre, da una perizia eseguita da un consulente tecnico del Tribunale. Esaminando i criteri utilizzati ai fini del risarcimento Inail si deduce che in concreto il danno differenziale è costituito da: • Danno morale (turbamento transitorio dello stato d’animo); • Danno esistenziale derivante dalla lesione di altri interessi inerenti alla persona; • Danno patrimoniale da lucro cessante; • Danno patrimoniale emergente (spese mediche, assistenziali, ecc.). Per quanto, invece, attiene al termine di prescrizione, si applica l’art.2947 c.c. ovvero: “Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato” Qualora volesse agire in tal senso il consiglio è quello di contattarci. Trova tutti i riferimenti su questo sito.
Anna R. Anna R. pubblicato il ottobre 20, 2016 alle 7:48 pm:
Buonasera. Mi chiedevo se è possibile verificare l'anatocismo tributario per una cartella quando sono trascorsi meno di 60 giorni dalla notifica.
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Non è possibile verificare alcun anatocismo prima che siano trascorsi 60 giorni dalla data di notifica della cartella poiché non risulterà applicato alcun interesse di mora ma soltanto l’aggio calcolato al 4,65%.
Annamaria G. Annamaria G. pubblicato il settembre 20, 2016 alle 6:07 pm:
Mi sono rivolto ad un medico che non ha risolto i miei problemi di salute. Ho automaticamente diritto ad un risarcimento?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
No: l’atto che l’accertatore lascia sul veicolo non è impugnabile, trattandosi di mero avviso di accertamento; si potrà eventualmente contestare il vero e proprio verbale che dovrà essere notificato entro 90 giorni presso la residenza del trasgressore.
Luca M. Luca M. pubblicato il settembre 4, 2016 alle 1:14 pm:
Mi scusi, mi è successo che ho cambiato gestore e mi trovo a pagare doppia bolletta per il servizio telefonico. Come posso risolvere?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
La procedura prevista da AGCOM per la migrazione delle numerazioni tende a scongiurare l’ipotesi di doppia fatturazione. In tutti i casi trattati il problema è determinato dalla scarsa attenzione degli operatori che, dopo aver ricevuto una richiesta di migrazione, non provvedono ad effettuare tutte le operazioni per la corretta chiusura della posizione amministrativa del consumatore. Il caso più frequente riguarda la migrazione di linee telefoniche che contengono sia traffico voce che internet. Molte volte accade che l’acquisizione del nuovo operatore (recipient) avviene correttamente mentre il vecchio (Donating) continua a mantenere il solo traffico internet. Il paradosso di questa situazione è che si ha un solo numero telefonico (quindi materialmente un solo doppino telefonico) sul quale sono attivati due contatti per il medesimo servizio. Il consumatore deve verificare che il contratto è effettivamente migrato verso il nuovo operatore (basta attendere la prima fattura) e constare gli importi fatturati dal vecchio operatore. – è bene prestare attenzione se si tratta della fattura conclusiva gli importi potrebbero essere dovuti. Per maggiori informazioni e per consulenza contattaci qui http://www.studiolaudando.it/contatti-studio-laudando-acerra/
Rosa L. Rosa L. pubblicato il luglio 7, 2016 alle 1:23 pm:
Salve mi hanno madato una cartella esattoriale riguardante verbali che non mi sono mai stati notificati. Posso oppormi al pagamento?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Si: la mancata notificazione del verbale di accertamento invalida l’intero procedimento, giustificando l’annullamento della cartella. Inoltre se sono decorsi più di cinque anni dall’infrazione è prescritto il diritto dell’amministrazione al pagamento della sanzione.
Giovanni Giovanni pubblicato il maggio 20, 2016 alle 11:37 am:
Buongiorno, volevo chiedere in quali casi l'avvocato viene pagato dallo stato?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
L'Avvocato, in presenza di specifici presupposti reddituali del richiedente, che attualmente si attestano ad euro 10.628,16 annuali di reddito, può richiedere ed ottenere il Patrocinio a Spese dello Stato. A seguito dell'ammissione al patrocinio, l'assistito non deve sborsare alcuna somma nei confronti del proprio difensore poiché sarà lo Stato che provvederà alla sua remunerazione.
Maurizio Maurizio pubblicato il aprile 9, 2016 alle 1:25 pm:
Ho ricevuto a casa il verbale relativo ad una infrazione commessa più di 90 giorni fa: devo pagare?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
No: ai sensi dell’art. 201 C.d.S., qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata deve essere notificato entro 90 giorni dall’accertamento.
Lucia C. Lucia C. pubblicato il marzo 9, 2016 alle 1:28 pm:
Entro quanto tempo dal danno subito per un errore sanitario è possibile richiedere il risarcimento?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Trattandosi di responsabilità contrattuale, il termine prescrizionale è di dieci anni. Che decorrono dal momento il cui il soggetto ha avuto percezione del danno e della sua riconducibilità ad una azione od omissione del medico.
Maria Luisa Maria Luisa pubblicato il febbraio 11, 2016 alle 11:42 am:
Salve, sarebbe possibile capire con precisione cosa è il contenzioso tributario?
Risposta dell'amministratore di: Studio Laudando
Con il termine contenzioso tributario viene definito l’insieme di procedure e disposizioni che disciplinano il processo tributario, nelle diverse fasi. Il contenzioso tributario è stato riformato dal decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546. È articolato in due autonome e distinte fasi giudizio: un primo grado, celebrato presso le commissioni tributarie provinciali (CTP) con sede in ogni capoluogo di provincia; un secondo grado – di appello – celebrato presso le commissioni tributarie regionali (CTR) con sedi nei capoluoghi di regione e sezioni distaccate in talune provincie.